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Filtri Antiparticolato & Co.: consigli utili

 

ALLUNGARE LA VITA AL FILTRO ANTIPARTICOLATO? SI PUO', SCOPRI COME!

La longevità del Filtro Antiparticolato può variare sensibilmente, a seconda di diversi fattori, quali:

  1. la Natura stessa del Filtro, a seconda che si tratti di FAP o DPF;
  2. lo Stile di Guida del conducente;
  3. la Qualità del Lubrificante utilizzato;
  4. eventuali utilizzi di Additivi per Gasolio;
  5. lo stato generale di Manutenzione della Vettura.

 

1. FAP e DPF - La Durata secondo i Costruttori

A seconda che sia di I generazione (auto dal 1999 al 2003) o di II (dal 2004 ad oggi), la durata media del FAP varia dai 120.000 ai 180.000 Km ca..

Il DPF avrebbe una durata di 250.000 Km ca..

Nella realtà vediamo come tali indicazioni possano essere completamente errate e magari trovare un Fap di I generazione con 200.000 Km all'attivo ed un Dpf che si esaurisce dopo 15.000 Km!

 

2. STILI di GUIDA DIFFERENTI = Durate differenti

Percorsi che privilegiano l'utilizzo dell'auto su strade a scorrimento veloce, come autostrade ed extraurbane, giovano al funzionamento del Filtro Antiparticolato: grazie ai regimi di rotazione più elevati del motore e alle maggiori temperature d'esercizio raggiunte, il processo di Autorigenerazione (di norma ogni 400/500 Km) può avvenire in maniera completa ed esaustiva.

Al contrario, un utilizzo prettamente cittadino non permette il completo svolgimento del processo di Autorigenerazione, contribuendo in maniera decisiva al rapido (a volte rapidissimo!) intasamento del Filtro.

Quindi, il consiglio è di condurre la vettura ad andature "allegre" almeno ogni 500 Km!

 

3. LUBRIFICANTE a SPECIFICA - Un Elemento Fondamentale

Il moderno motore Diesel (quello equipaggiato di Fap/Dpf) presenta delle peculiarità che lo differenziano in maniera netta da quello che, nell'immaginario collettivo, potrebbe essere considerato il "ComuneMotoreDiesel": pressioni d'esercizio degli inettori, tolleranze a zero in fase d'esercizio, nuove leghe più leggere e resistenti, valvola EGR, circuito di raffreddamento più complesso e, non ultimo, Filtro Antiparticolato.

Tutti questi fattori concorrono ad accelerare l'usura del lubrificante nel nostro motore e, in alcuni casi, anche molto velocemente! Basti pensare che le auto dotate di DPF, a causa del particolare processo di Autorigenerazione del Filtro, possono arrivare ad esaurire l'olio motore anche intorno ai 10.000 km!

Un lubrificante esausto causa maggiore usura del motore e maggiore produzione di elementi incombusti in fase di scoppio, oltre che una marcia meno gradevole e consumi di gasolio maggiori.

Si entra così in un Circolo Vizioso: l'auto "và" meno, consuma di più, la Valvola EGR s'intasa e il Filtro Antiparticolato si esaurisce prima.

 

4. ADDITIVI PER GASOLIO - Quello giusto aiuta!

In pochi sanno che il gasolio attualmente in commercio presenta una quota intorno al 15% di BIO-Carburante: in altre parole il Diesel che le pompe dei distributori erogano è tagliato con Prodotti di Origine Vegetale (in maggior parte Olio di Colza, Olio di Semi e altro); e tale percentuale è destinata a salire negli anni che verranno!

Purtroppo, in questo caso le ragioni Ecologiste mal si combinano con le reali necessità di un Moderno Motore Diesel: infatti, la componente "Bio" provoca degli scompensi che possono essere colmati solo con un buon Additivo. In primis, la componente "Bio" riduce il Numero di Cetano, ovvero il potere detonante del gasolio, causando una sovrapproduzione di Elementi Incombusti (tra cui il PM10 o Particolato) che vanno ad intasare Valvola EGR e, naturalmente, Filtro Antiparticolato. Inoltre, essendo tale componente di natura Vegetale, favorisce lo sviluppo di Microbi Anaerobici (non hanno bisogno di Ossigeno per vivere) che formano delle "Alghe" sul fondo del Serbatoio e, ancor peggio, sui microscopici fori degli iniettori: nel migliore dei casi l'auto consuma di più e rende di meno, nel peggiore c'è la sostituzione degli iniettori e la pulizia del serbatoio...

L'Additivo giusto (il nostro BluePowerTech nasce proprio in quest'ottica) aumenta il Numero di Cetano da un lato e combatte la formazione di comunità microbiche dall'altro. Risultato: + Prestazioni, - Consumi, + Ecologia (vera!).

 

5. MANUTENZIONE GENERALE

Se vogliamo, lo Stato di Manutenzione di una vettura è anche il prodotto di quanto detto sopra. Pertanto, attenzione massima ad elementi a rapido esaurimento come Olio e Filtri, attenzione al gasolio che utilizziamo e al modo in cui quotidianamente conduciamo l'auto!

 

RISPARMIARE SUL CARBURANTE: ALCUNI "TRUCCHI" MOLTO UTILI

Fare rifornimento al mattino presto, quando temperature ambiente e del suolo sono più basse. Le stazioni di servizio stoccano il carburante in depositi sotto-terra: quando la temperatura del suolo è più bassa, la Densità dei carburanti è mggione... Al contrario, durante il giorno, con il salire della temperatura, la densità diminuisce: questo significa che se fai rifornimento durante il giorno o la sera, un Litro di carburante non sarà un litro esatto ma di meno! Infatti, nell'Industria Petrolifera, il Peso Specifico e la Temperatura giocano un ruolo molto importante: questi paramentri vengono Attentamente Controllati per ogni carico di combustibile sui camion, affinchè le quantità siano reali.
Quando fai rifornimento non utilizzare al Massimo la potenza della Pistola. A seconda della pressione che si esercita, l'erogazione può essere Lenta, Media o Veloce; cerca di fare rifornimento lentamente e risparmierai denaro. Quando il carburante viene erogato lentamente, si crea meno vapore e la maggior parte dell'erogato entra effettivamente nel serbatoio in forma liquida. Infatti, se riempi il serbatoio premendo al massimo la pistola, una certa quantità del prezioso liquido si trasforma in vapore e torna nel deposito della stazione di servizio attraverso una piccola valvola presente nella pistola stessa!
Cercare di fare rifornimento prima che il serbatoio si svuoti di oltre la metà. Maggiore la quantità di carburante nel serbatoio, minore quella di aria... Il carburante evapora molto più rapidamente di quello che si pensa! E anche in questo caso le Raffinerie c'insegnano: le loro grandi cisterne per lo stoccaggio presentano dei tetti flottanti che mantengono sempre separate aria e carburante e che, quindi, riducono al minimo l'evaporazione.
Non fare rifornimento quando stanno scaricando il carburante nell'area di servizio o immediatamente dopo. Quando viene effettuata quest'operazione, il combustibile che resta nei depositi viene rimescolato e, con esso, tutte le sedimentazioni (anche di origine organica) formatesi sul fondo... Si corre il rischio di rabboccare del carburante davvero poco pulito!

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